Riaprire le aziende convivendo con il Coronavirus

Mercoledì 8 aprile si è svolta la riunione del Tavolo della Meccanica Piemonte allargato al Tavolo della Meccanica dell’Adriatico, con il coordinamento della Compagnia delle Opere e la partecipazione di 82 imprenditori collegati online.

Giovanni Gai, coordinatore del Tavolo della Meccanica Piemonte, ha aperto la discussione sottolineando la situazione di incertezza che le imprese stanno vivendo a causa dell’emergenza Coronavirus perché «nessuno sa quando riapriremo e come riapriremo e, soprattutto con quali clienti». Tra le misure suggerite per affrontare l’emergenza, una moratoria per il pagamento di finanziamenti e leasing, e agevolazioni sul credito.

David Bracciale, coordinatore del Tavolo della Meccanica dell’Adriatico, ha introdotto l’intervento di Giovanni Gemmani, presidente di SCM Group, azienda produttrice di macchine per il settore legno con 3.600 dipendenti, che si è soffermato sullo scenario futuro, nel quale «bisognerà imparare a convivere con questa pandemia» e riaprire le aziende, con le necessarie misure di sicurezza, per non subire effetti economici peggiori della crisi del 2008. Un altro aspetto evidenziato è stata la necessità di non interrompere la catena dei pagamenti per non innescare un meccanismo ancor più dannoso. Su questo punto è intervenuto Mario Cavarero evidenziando la necessità di ricominciare a produrre per «dare continuità all’impresa e non perdere i clienti, e permettere ai dipendenti di ricevere lo stipendio», mentre Alberto Rosso ha detto che «la sfida è immaginare una modalità diversa, rispetto al passato, di fare le cose». In conclusione Giovanni Gai ha invitato tutti a condividere idee e proposte, per aiutarsi a vicenda e superare questa emergenza.

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