Ricerca di personale e formazione, le sfide del Tavolo della Meccanica Piemonte

Il Tavolo della Meccanica Piemonte s’interroga sulla formazione dei nuovi collaboratori da inserire nelle aziende. La questione è emersa con forza durante l’ultima riunione, evidenziata dalla difficoltà di trovare personale da assumere.

Le imprese hanno necessità di nuovi operatori specializzati (una cinquantina soltanto tra le realtà del Tavolo) per far fronte all’aumento degli ordini degli ultimi mesi, in particolare tornitori e fresatori, e non trovano una risposta soddisfacente nell’attuale sistema della formazione. «È difficile persino trovare ragazzi disposti a essere formati», sottolinea Giovanni Gai, coordinatore del Tavolo della Meccanica Piemonte. Gli istituti tecnici faticano a soddisfare le richieste delle imprese, l’alternanza scuola-lavoro mostra gravi lacune e le agenzie specializzate intervengono organizzando corsi per sviluppare le competenze e le capacità richieste dai moderni sistemi di produzione.

La formazione condivisa

In questo contesto il Tavolo delle Meccanica Piemonte valuta altre opportunità, per esempio attività di formazione condivise, interne alle imprese, che superino le esigenze delle singole realtà e, invece, contribuiscano a creare una platea di tecnici specializzati disponibile per il mercato, con uno sguardo più ampio rispetto alla singola impresa e superando le naturali divisioni frutto della concorrenza.

«Un altro aspetto importante – conclude Gai – è raccontare nelle scuole l’esperienza delle nostre imprese, per far comprendere il reale valore delle professionalità che impieghiamo. Dobbiamo rimuovere vecchi preconcetti sul lavoro in fabbrica e far comprendere che quella del  tecnico specializzato è una professione gratificante, sia dal punto di vista economico (con stipendi ampiamente sopra i 2mila euro al mese) e sia per quanto riguarda l’ambiente di lavoro».

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